PULCINO PORTAVOETTI

Procuratevi dei rotoli di carta igienica e fateli dipingere ai bambini con la tempera gialla. Intanto disegnate degli occhietti su un foglio e fateli poi colorare ai bambini col pennarello azzurro ( una volta che la tempera sarà asciutta incollerete gli occhietti). La stessa cosa fatela per il becco (disegnatelo su un foglio e fatelo colorare ai bambini con le tempere o coi pennarelli in base al vostro gusto). Le zampe dovranno anche essere la base del portaovetti dovranno quindi chiuderlo per evitare che gli ovetti che inserirete fuoriescano. Disegnate quindi delle zampe sufficientemente grand su un cartoncino bianco e poi fatele colorare ai bambini con la tempera aranxione e le spugne. Fissate il pulcino alle zampette e una volta che sarà asciutto avrete un meraviglioso portaovetti pasquale fatto interamente dai bambini che saranno quindi stati coinvolti davvero tanto!
Se volete aggiungetegli anche delle piume gialle per renderlo più realistico
Vi posto un immagine esplicativa cosi da rednere piu chiaro

Foto: come primo lavoretto di pasqua: i pulcino portaovetti<br /><br />
Procuratevi dei rotoli di carta igienica e fateli dipingere ai bambini con la tempera gialla. Intanto disegnate degli occhietti su un foglio e fateli poi colorare ai bambini col pennarello azzurro ( una volta che la tempera sarà asciutta incollerete gli occhietti). La stessa cosa fatela per il becco (disegnatelo su un foglio e fatelo colorare ai bambini con le tempere o coi pennarelli in base al vostro gusto). Le zampe dovranno anche essere la base del portaovetti dovranno quindi chiuderlo per evitare che gli ovetti che inserirete fuoriescano. Disegnate quindi delle zampe sufficientemente grand su un cartoncino bianco e poi fatele colorare ai bambini con la tempera aranxione e le spugne. Fissate il pulcino alle zampette e una volta che sarà asciutto avrete un meraviglioso portaovetti pasquale fatto interamente dai bambini che saranno quindi stati coinvolti davvero tanto!<br /><br />
Se volete aggiungetegli anche delle piume gialle per renderlo più realistico</p><br />
<p>Vi posto un immagine esplicativa cosi da rednere piu chiaro

PULCINI CON BATUFFOLI DI COTONE

generalmente non faccio fare al nido questo tipo di lavoretti perchè i bambini fanno davvero molto poco, a differenza del lavoretto che vi ho proposto pochi giorni fa dove i bambini fanno praticamente tutto loro cosa a mio parere molto molto importante ma può essere un’idea per gli addobbiAssicurati di avere a portata di mano:
batuffolo di cotone giallo (trovate i batuffoli colorati nei supermercati) moneta cartoncino arancione cartoncino di un colore a tua scelta (per la testa del pulcino)

Prendi un batuffolo di cotone e prepara tutto l’occorrente prima di iniziare a lavorare, il preparare il materiale prima di cominciare è una questione di ottmizzazione dei tempi. Dal cartoncino arancione ritaglia la forma delle zampette del pulcino, scegi tu la dimensione che preferisci e fissale al batuffolo con della colla vinilica. Nel caso in cui la colla vinilica non dovesse tenere opta per attaccatutto o colla a caldo.

Ora dal cartoncino del colore che hai scelto per fare la testa del pulcino, ritaglia due cerchi della grandezza di una moneta e da quello arancione ricava la forma del becco. incolla insieme i due cerchi che hai ottenuto mettendo in mezzo il becco che hai realizzato col cartoncino arancione. Sulla testa disegna gli occhietti con un pennarello indelebile (la testa verrà attaccata di profilo quindi un occhietto su ogni lato) e poi fissa il tutto al batuffolo nello stesso modo in cui abbiamo incollato le zampette.

PULCINI CON UOVA

Un ultimo lavoretto che vi propongo stamattina è : PULCINO CON LE UOVA . In questo lavoretto il bambino interverra abbastanza quindi non escludetelo è molto importante che sia lui a realizzare il suo capolavoro. ( mentre il pulcino portaovetti possono farlo anche i più piccini questo lavoretto è consigliato per baambini dai 20 mesi in su)

Assicurati di avere a portata di mano:
uova
paglietta gialla o verde
tempera azzurra e arancione
pulcini piccolini di peluche (li trovate nelle cartolerie che vendono anche giocattoli o in colorificio)

1.Come prima cosa fai un forellino piccolo con l’ago ad una delle estremità dell’uovo e svuotalo completamente, poi lavalo sotto l’acqua. Esegui il tutto con molta delicatezza per evitare di rompere l’uovo. Lascia asciugare per bene e poi puoi procedere nella realizzazione del tuo simpatico pulcino…

2 La parte che hai forato sarà la base del pulcino di modo che, se anche il foro ti è venuto un poco troppo grande resta coperto dall’erbetta. inizia col decorare il tuo pulcino colorandolo tutto di giallo con la tempera e il pennello ( fallo fare al bambino) e poi disegnagli gli occhi con la tempera azzurra e il becco con quella arancione.

3 Ora prepara la base in cui poggiare il tuo pulcino, o se vuoi farne di più i tuoi pulcini.Come base usa semplicemente il portauova cosi i pulcini resteranno perfettamente stabili. Sotto al pulcino, prima di inserirlo nel portauova metti un po di paglietta verde sarà l’erbetta su cui poserai il tuo pulcino, Se non vuoi usare il portauova puoi comparare in colorificio dei piccoli cestini in vimini riempirli prima con l’erbetta e poi posargli sopra i tuoi pulcini. In questo caso attorno al pulcino da te realizzato puoi metterci i piccoli pulcini in peluches per decorare ancora di più il tuo lavoro.

PULCINI IN TAVOLA 2

PULCINI IN TAVOLA

Ingredienti (per 10 pulcini):
5 uova
100g di tonno in scatola
1 barattolino di maionese
2 carote
10 foglie di lattughino
capperi e prezzemolo q.b.

Procedimento:
Preparare 5 uova sode e lasciarle raffreddare. Nel frattempo, frullare il tonno con due cucchiai abbondanti di maionese. Una volte raffreddate, tagliare le estremità di ogni uovo, che serviranno come “cappellini” per i pulcini; questa operazione servirà anche a fare in modo che le uova possano stare “in piedi” una volta completati i pulcini. Tagliare a metà le uova, estrarre il tuorlo aiutandosi con un cucchiaino e riempire le metà uova svuotate con il composto di tonno e maionese. Tagliare le carote a rondelle sottili e ritagliare 20 zampine e 10 triangolini per il becco. Per le teste dei pulcini: in una ciotola, schiacciare i tuorli con una forchetta e mescolarli a poca maionese, in modo da ottenere un composto omogeneo e malleabile. Formare con il composto ottenuto 10 palline che saranno le teste dei pulcini e adagiarle sopra le uova riempite. Applicare due capperi come occhi, un triangolino di carota al posto del becco e “incollare” un paio di zampine alla base dell’uovo con un po’ di maionese. Coprire la testa del pulcino con il “cappellino” di albume tagliato precedentemente e fare in cima una piccola incisione con il coltello, nella quale inserire una fogliolina di prezzemolo a mò di ciuffo. Servire su un piatto da portata, adagiando ogni pulcino su una foglia di lattughino. Conservare i pulcini pasquali in frigorifero fino al momento di portarli in tavola!

foto di Bambini al nido.
foto di Bambini al nido.
 

LA NANNA AL NIDO

Le routines al nido sono molto importantiE’ importante però sottolineare l’importanza della relazione adulto-bambino per non rischiare di dimenticare la relazione affettiva.Il momento della nanna è una delle routine più importanti al nido, ma, far addormentare i bambini non è scontato e richiede fiducia che permette di passare da una fase di veglia ad una di sonno in maniera facile. La familiarità e la prevedibilità sono importanti per la formazione della fiducia, i lettini devono essere sempre allo stesso posto e le educatrici che accompagnano i bambini al momento del sonno dovrebbero essere le educatrici di riferimento o quelle a cui il bambino è più legato anche se è importantissimo che i bambini capiscano che possano fidarsi di tutte le educatrici allo stesso modo altrimenti, in cso di mancanza dell’educatrice di riferimento, il bambino, se non abituato a stare con tutte le educatrici del nido, si troverà destabilizzato e non affronterà serenamente il momento della nanna. E’ consigliabile fin da piccoli che le educatrici facilitino la creazione di un rituale pre-sonno rispettandolo nel tempo.  Alcuni consigli per favorire il riposo:

 

 

Nel caso di bambini che manifestano resistenza durante la routine della nanna le educatrici devono distinguere tra il bambino che ha bisogno di dormire e quello che non ha bisogno di dormire. Se il bambino è particolarmente agitato probabilmente oppone resistenza al sonno anche se ne ha bisogno. In questo caso le educatrici devono ricercarne il motivo insistendo al contempo che stia a letto con un atteggiamento calmo e fermo in modo da tranquillizzare il bambino.
 

 

COME MI VESTO QUANDO..

in questo articolo voglio proporre un’ attività che si chiama “come mi vesto quando….”
prendete un foglio e dividetelo in quante parti volete in genere io faccio 4.
in alto mettete il titolo COME MI VESTO QUANDO..
e in ogni settore un luogo , io in genere faccio
VADO AL MARE
VADO IN MONTAGNA
VADO A NANNA
VADO ALL’ASILO
in ognuno dei settori, disegnate anche la sagoma di un bambino. Preparate tagliati da riviste e volantini dei centri commerciali qualche vestito tipico di ogni luogo che avete indicato nel foglio. Mettetei davanti al bambino e chiedetegli di vestire nel modo giusto ciascun bambino. MAgari per rendere piu facile invece i scrivere, per esempio, quando vado al mare, incolate l’immagine del mare , in modo da rendere più semplice il riconoscimento per il bambino.

schede di osservazione all’asilo nido

vi pubblico delle giglie osservative da usare all’asilo nido dall’inserimento in poi. Potrebbero tornarvi utili!

 

Nuovo documento 8

IMPORTANZA DI FIABE E FAVOLE

CON LE FIABE COMUNICHIAMO CON L’INCONSCIO DEL BAMBINO

 

Le fiabe sono strumenti educativi preziosi, aiutano i bimbi a superare i problemi e i momenti di crisi perchè insegnano, grazie a prcessi di identificazione indispensabili per crescere, ad affrontare gli ostacoli quotidiani.

 
Bruno Bettelheim, psichiatra e psicanalista, esperto in psicologia dell’età evolutiva, sosteneva che “il bambino ha bisogno d’idee sul modo di dare ordine alla sua casa interiore, per poter creare su tale base, l’ordine della sua vita”. Un insegnamento messo in pratica quotidianamente da Cristina Malvini, coordinatrice pedagogica de Il pianeta dei Bambini, dizione sotto cui si raggruppano nidi con varie sedi in Lombardia.

Perché le fiabe servono a far superare i problemi?
I bimbi si identificano con i personaggi, imparano a conoscere nuovi stati emotivi e nuovi strumenti risolutivi consolidando così le proprie capacità.
Ho osservato bimbi particolarmente timidi o introversi trovare la propria fonte di identificazione in maghi o draghi determinati e risoluti, mimando ed imitando poi atteggiamenti o modalità di interazione a loro sconosciuti, mentre altri, particolarmente aggressivi, in realtà alla ricerca di protezione del gruppo, si identificano in personaggi deboli. Il che sta a significare che la lettura delle fiabe favorisce vasti canali di comunicazione, può aprire porte che i bambini volutamente tengono chiuse.
Accade, inoltre, che i piccoli prendano spunti dalla trama per raccontare il loro vissuto e, in questo caso, si aspettano dagli adulti l’ascolto e la partecipazione attiva alla risoluzione delle loro ansie. Ansie, causate dalle modificazioni della routine, da cambiamenti fisiologicamente collegati alla crescita, come la separazione dalle figure genitoriali, l’addio al ciuccio e al pannolino, le prime contese con i coetanei, l’inserimento al nido o alla materna. I bimbi sono molto abitudinari e i cambiamenti rappresentano spesso una forte frustrazione, in questo caso le favole li fanno sentire“i figli del mondo”, dove il mondo rappresenta la loro stessa storia, condivisa con personaggi fantastici che attraversano le loro stesse fasi e che le superano positivamente.


Qualche esempio?

Le favole di Christian Andersen spesso rappresentano personaggi deboli, emarginati e meno fortunati, con cui i bambini possono trovare utili identificazioni.
Al brutto anatroccolo sembra impossibile trovare un amico o essere parte di un gruppo. I bimbi al primo giorno di nido o di scuola materna si sentono esattamente così. Lo stesso accade se sono presi in giro dai coetanei.
Il brutto anatroccolo, dopo stati emotivi critici e di solitudine, trova il suo equilibrio, la sua immagine, così come avviene nei bimbi dopo il superamento della paura dell’abbandono.
Il “brutto anatroccolo” aiuta a recuperare l’energia e la speranza che servono in un percorso di crescita

 

Quando iniziare a raccontare le fiabe?
Le favole si possono raccontare dalla nascita in poi. La lettura delle favole offre strumenti importantissimi nello sviluppo del linguaggio perché ogni favola utilizza vocaboli diversi che il bambino non avrebbe la possibilità di ascoltare e di apprendere nel linguaggio comune degli adulti, è un modo per aiutarli ad arricchire il vocabolario. Il racconto della favola aiuta anche nel passaggio di valori tra madre/padree bambino offrendo la possibilità di conoscersi e comunicare. E poi, la favola fornisce agli adulti la possibilità di decodificare i bisogni e le ansie dei propri figli che, identificandosi nei personaggi, forniscono la chiave per capire certi aspetti emozionali che altrimenti non affiorerebbero.

 

Buoni e cattivi, fate e streghe. Che insegnamenti danno?
I bimbi hanno spesso grandi paure che nascono da un inconscio ingovernabile. Proiettare e rendere materiale una paura astratta in una strega o in un orco cattivissimo li aiuta a ricercare strumenti materiali per combatterli, placando così una sorta di ansia indefinita, ma prepotente. La strega cattiva si può sconfiggere con la spada di fuoco, ma la paura che nasce isolata e senza corpo è molto più difficile da combattere.
Cosa nasconde l’insistente richiesta della “solita” favola?
Spesso i bimbi richiedono sempre la stessa favola perché rappresenta per loro un esperienza già conosciuta nella quale transitano emozioni già decodificate e più facili da superare, “la solita favola” può però anche rappresentare l’empatia con il personaggio diventato amico. Il mio consiglio è dare ai bimbi la possibilità di modificare il finale e di collegare le solite fiabe ad una nuova che desti interesse e apra nuovi orizzonti.
Quanto conta l’arte di saper raccontare?
L’attenzione del bambino (o del gruppo) e l’uso delle sue risorse emotive sono strettamente collegati alle tecniche e alle capacità di racconto e conduzione del narratore. Chi legge deve trasmettere emozioni e, per ottenere una condivisione, deve viverle, liberando la propria parte infantile a volte rimossa.
Saper usare strumenti gestuali, mimici, voci giocate è la chiave per coinvolgere i piccoli ascoltatori.

 

pallina di natale gufetto e fiocco di neve

un lavoretto molto carino potrebbe essere le palline gufetto per l’albero di natale.. mentre in predecedenza vi avevo proposto l’alberello di natale con l’improbta del piedino che era prevalentemente per i più piccini , questo è un lavoretto da fare con i bambini più grandicelli essendo un pò impegnativo:

Occorrente

Alcune palline di plastica trasparente
Lana o filati di scarto da riporre all’interno della pallina
Vernice acrilica di diversi colori (blu-nero-giallo)
Alcuni pennelli

Procedimento

– Per realizzare questa originale pallina fai da te per l’albero di Natale cominciate riempiendo la sfera trasparente con il filato o a lana.

– Dipingete la pallina di celeste lasciando uno spazio in cui disegnare il volto del gufetto utilizzando la pittura nera e gialla.

– Per il becco vi basterà disegnare un piccolo triangolo con la vernice gialla.

– Aggiungete inoltre un triangolo per ogni piede e il gioco è fatto.

– Alternate le palline gufetto con altre bellissime palline con su disegnato un fiocco di neve come nell’immagine che vedete sotto.

Un’altra idea natalizia fai da te perfetta se i vostri bimbi hanno due-tre anni sono le palline di Natale di carta da disegnare, colorare e ritagliare: basta un pizzico di fantasia e creatività.

In alternativa fate divertire i vostri piccoli a colorare e decorare le palline di polistirolo. In commercio ne trovate tante di dimensioni diverse: vi basterà colorarle e personalizzarle con nastri e perline e poi appenderle all’albero.

Foto
Foto

BABBO NATALE CON MANO

ecco una semplice idea per un lavoretto di natale perfetto anche per i lattanti

.babbo-natale-con-mano-stampata
BABBO NATALE CON MANO
OCCORRENTE
– cartoncino preferibilmente verde
-feltro rosso, rosa e bianco
-occhietti mobili o , in alternativa, disegnati da voi e poi colorati dal vostro bambino col pennarello
-batuffoli di cotone
-colla vinilica
PROCEDIMENTO
con la tempera bianca, colorate la mano del vostro bambino e fategli fare l’impronta sul cartoncino. ( le dita guarderanno verso il basso dato che la manina sarà la mano di babbo natale).
Poi alla base della mano incollate:
-due cerchietti rosa al lati ( guance di babbo natale)
-un cerchietto rosso al centro ( nasio di babbo natale)
sopra alla mano incollate gli occhi e sopra ad essi il cappello che avrete ricavato dal feltro rosso. Col feltro bianco fate la striscia inferiore del cappello. Incollate poi un batuffolo di cotone sulla punta del cappello.
Se il vostro bambino sa farlo fate incollare a lui e.. buon divertimento e buone feste !

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